Qual buon vento dal centro destra? Vento di tempesta!!

Qual buon vento dal centro destra? Vento di tempesta!! - Cambiamo Arbus

Il 30 giugno 2010 scade il termine per presentare il piano di sviluppo delle energie rinnovabili da parte del Governo italiano a Bruxelles. E’ un momento chiave per lo sviluppo dell’economia verde, che attualmente resta uno dei principali motori possibili per la ripresa e l’uscita dalla crisi. Purtroppo bisogna constatare una pessima premessa. Con la manovra finanziaria correttiva il centro destra ha deciso di eliminare la cessione dei certificati verdi in eccesso al GSE colpendo notevolmente gli investitori nel settore, in particolare le famiglie e le comunità che hanno deciso di sfruttare il vento per produrre energia elettrica pulita a costo zero.

I certificati verdi sono infatti i buoni periodici che spettano, oltre al prezzo dell’energia, a chi produce da alcune fonti rinnovabili, in particolare l’eolico.

L’effetto del provvedimento che abolisce il ritiro da parte del GSE dei certificati verdi in eccesso sarebbe, infatti, di farne crollare il prezzo, limitando il ritorno degli investimenti già realizzati e di quelli programmati. Con le nuove regole non ci sarebbe più alcun ritorno dell’investimento, con drammatici effetti in termini economici e occupazionali nell’unico settore che, in questi mesi, ha mostrato segnali positivi. E’ inoltre da sottolineare l’assurdità di questo provvedimento perché non avrebbe alcun effetto per le entrate dello Stato, visto che non sono finanziamenti pubblici ma sono frutto di un meccanismo di mercato.

Cambiamo Arbus non può che condannare fermamente il provvedimento poichè penalizza in modo determinante la propria politica ambientale.

Il nostro territorio, infatti, per le caratteristiche di vento e sole, concederebbe la possibilità di sfruttare queste risorse, attraverso lo strumento giuridico della cessione di superficie e l’installazione di un mix energetico fatto da mini eolico e fotovoltaico. 

Un’operazione possibile soltanto con i mutui a cessione di credito, ovvero i finanziamenti che si ripagano attraverso i contributi del GSE e, appunto i certificati verdi.

Un crollo del prezzo di questi ultimi renderebbe impossibile questa operazione finanziaria, vanificando la possibilità concreta per il nostro Comune di abbattere le bollette dell’ENEL.

Inoltre appare sempre più evidente come il rilancio del nucleare si stia portando dietro l’abbandono delle fonti rinnovabili, discostando la programmazione energetica italiana dalle nuove sfide internazionali.

Le fonti energetiche pulite sono state lasciate in un ‘far west’ normativo si attendono dal 2003 le Linee guida per i progetti da fonti rinnovabili, e non si hanno notizie né degli incentivi in conto energia per il solare fotovoltaico, né della detrazione del 55% per il solare termico. Gli obiettivi Ue sono nell’interesse di tutti e sono obbligatori: l’Italia deve raggiungere con le rinnovabili il 17% di produzione da fonti pulite rispetto ai consumi, e se questo obiettivo non verrà conseguito dovremo pagare multe e importare dall’estero. Il governo faccia marcia indietro sui certificati verdi e presenti finalmente il piano per una discussione pubblica prima di consegnarlo a Bruxelles.

588 Grazie agli arburesi che credono in noi!

588 Grazie agli arburesi che credono in noi! - Cambiamo Arbus
Il 15% per una forza politica che si presenta la prima volta è un risultato eccezionale. Un mandato di opposizione importante per il quale siamo grati ai cittadini arburesi.

Cambiamo Arbus in forza del proprio consigliere Mondo Melis sceglie un tipo di opposizione costruttiva volta alla difesa del territorio e alla progettazione di un paese rinnovato e in linea con le dimensione delle piccole comunità sue simili dell'Unione Europea.

Il primo passo è quello di continuare la linea di azione che l'ha portata in 8 mesi ad essere una nuova forza di riferimento per Arbus con il 15% dei consensi, contro chi facendo campagna elettorale sporca, usava l'ingiuria e la balla del voto utile per combatterci.

Nasce quindi un nuovo modo di concepire l'opposizione in consiglio comunale: l'opposizione partecipativa.

I cittadini verranno coinvolti prima di ogni consiglio comunale, per valutare l'ordine del giorno in modo partecipato e decidere insieme le diverse istanze da portare da parte delle categorie interessate e dalla gente comune.

Inoltre Cambiamo Arbus sarà uno specchio del consiglio nei confronti della gente. Informerà su tutto quello che succede nei palazzi con un volantino aperiodico e l'uso dei manifesti.

La politica di Cambiamo Arbus sarà una politica attiva, userà tutti i mezzi non violenti possibili per far valere i diritti dei cittadini anche fuori dal palazzo e per proseguire nel cammino verso una forma di sviluppo ricca e sostenibile.

Tutti i nostri giornalini, la storia di un lavoro lungo 5 mesi

Seguendo questo link potete trovare tutti i nostri giornalini e documenti:

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Ambiente ed Energia

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Cultura

In 5 mesi abbiamo cambiato il modo di fare politica ad Arbus, in 5 anni cambieremo Arbus!

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